Slow Food Scandicci

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A cena ai bonsai (12/09/20)

“Si riparte!”… è stato il brindisi d’inizio cena con un buon Aglianico del Taburno che Nicola Orlacchio prende direttamente dal viticoltore nella sua regione d’origine(*). E’ stata una ripartenza alla grande, studiata nei minimi particolari, rispettando le norme anti-Covid, ma soprattutto seguendo lo spirito che anima tutti noi soci: convivialità, condivisione e curiosità con cui abbiamo gustato un'ottima cena. La famiglia Orlacchio ci ha accolto sotto un’ampia veranda nel fresco del verde davanti casa e ci ha fatto gustare una cena “verace”. Maria Grazia ha voluto intitolare la cena “Ai Bonsai” in ricordo di suo padre che, oltre al mestiere del contadino, ha coltivato e collezionato vari esemplari di bonsai.

 

Gli ingredienti della cena erano tutti a km 0, anzi a cm 0, cioè raccolti nel loro orto e cucinati come tradizione beneventana detta. Il piatto d’entrata con i delicati, ma intensi di sapore, peperoni ‘mbuttunati” e un ottimo tortino di fiori di zucca ha preparato il palato per gustare al meglio i saporiti cecatielli (pasta corta fatta a mano da Maria Grazia) conditi con un’ottima salsa di pomodoro con ricotta e peperoncino. Peperoncino del loro orto, che guarniva anche i centro-tavola e che golosamente abbiamo portato via con il cadeau segna posti (un grazioso barattolino di marmellata di prugne, limone e vaniglia e/o di mele, “rigorosamente” fatto in casa Orlacchio) Abbiamo continuato con il piatto di patate rosse e pomodorini datterini, più per gola che per fame, perché i cibi, cucinati con amore e tradizione, saziano il corpo e la mente e abbiamo finito in bellezza con biscottini e limoncello (ovviamente fatti da loro). Tuta la serata è stata allietata dall’ospitalità familiare. Ci siamo sentiti in casa di amici, in famiglia, anche per merito della musica di Nicola Smaldone, un virtuoso della fisarmonica che ci ha intrattenuti in allegria, con musiche campane e toscane. Abbiamo mangiato, abbiamo parlato, abbiamo scambiato ricordi e desideri, soprattutto “il desiderio di essere di nuovo tutti insieme”! (Daniela e Mauro)

 

(*) Nicola è nato a Campoli, Mariagrazia a Tocco Caudio, due paesini vicini, nel Parco regionale che prende il nome dal Monte che “fa la guardia” a Benevento. Tra i comuni che sono compresi nel territorio del Parco c’è anche Solopaca, famoso per il vino omonimo. Insomma siamo in una zona ad alta vocazione vitivinicola tra Aglianico, Solopaca, Falanghina, ecc. Nicola è venuto a Scandicci nel 1964, Maria Grazia, più giovane di una diecina di anni, nel 1991 quando si è sposata. Della famiglia fanno parte i figli Francesco e Virgina, entrambi laureati, che condividono, con entusiasmo, le tradizioni della famiglia.

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